MARI E MARENNE
Il nuovo attesissimo album di Officina Zoè
LASCIAMI QUI
Il videoclip del singolo che ha anticipato l’album
Ambasciatori della pizzica e della tradizione salentina nel mondo
Con tournée internazionali in Giappone, Australia, Corea del Sud, Hong Kong, Turchia, India, Marocco, Egitto, Argentina, Francia, Belgio, Inghilterra, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Cipro, Macedonia e Tanzania. Officina Zoè ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni nazionali e internazionali, tra cui il Womad UK, l’Udaipur World Music Festival, la Philharmonic Hall di Liegi, il Festival des Musiques Sacrées a Fès, il Babel Med, il Festival Villa Ada (Roma), lo Stimmen Festival e molti altri.
Tour 2026
DATE IN AGGIORNAMENTO
Press
Dal ’93 ad oggi, il contributo della stampa al gruppo
Nessun altro gruppo, fra quelli sul podio per aver dedicato la vita ai più seri progetti musicali di ricerca, ha scandito così profondamente il ritmo sanguigno che ha risvegliato il Salento fino alla presa di coscienza collettiva degli ultimi trent’anni anni.
– Luisa Ruggio
Discografia
Trent’anni di storia
Ascolta i brani e scopri il pensiero dietro ogni produzione musicale del gruppo
Cronistoria
Segui la storia di Officina Zoè tramite la pubblicazione dei loro album

Il nostro percorso nasce nel 1990, frequentando quei pochi posti in cui si potevano trovare ancora anziani che conservavano la tradizione. Officina Zoè nasce come qualcosa molto di più che una band, racchiudendo nella propria sfera anche teatro, cinema, arti creative.

1996-1999
Questo disco è il risultato della lunga e profonda ricerca svolta da Officina Zoè sulla musica popolare salentina. Qual è la specificità di questa musica “indigena”, terreno di una sperimentazione tanto appassionata?

Il nuovo millennio porta con sè la seconda opera di Officina Zoè.
"Sangue che scorre… nelle vene, nel cuore, nell’anima. Sangue che dal profondo silenzio, a goccia a goccia, penetra nelle fenditure della Terra, si mescola, si convoglia, in un unico ritmo vitale. Sangue che scorre, sempre… Vivo"

Il miracolo rappresenta un altro capitolo molto importante del legame artistico tra Officina Zoè ed Edoardo Winspeare. Dopo Pizzicata e Sangue Vivo, il regista continua infatti a costruire il suo immaginario cinematografico anche attraverso la musica del gruppo, affidando agli Zoè la colonna sonora del film.

La nostalgia è uno dei pochi legami con un mondo, una dimensione che sappiamo essere stata felice e che anche se non necessariamente vissuta comunque incarnata, interiorizzata nel corso dei secoli nel sangue, una nostalgia che ci penetra come lo scirocco nelle ossa..

Un disco live non programmato, non costruito in studio, senza bugie. L'Officina Zoè live in Japan 2007, sinceramente.

Maledetti Guai è uno dei dischi che meglio rappresentano la filosofia degli Officina Zoè: una musica radicata nella terra, ma capace di parlare con forza al presente.

Primo grande incontro tra culture. La taranta salentina incontra l’Africa, il Mediterraneo, le musiche rituali e tribali che condividono con la pizzica la stessa funzione ipnotica, spirituale e collettiva.

Come le onde del mare è il gioco della vita, come le onde del mare il canto delle sirene, modulato, incalzante e sinuoso...
Canti di pescatori, naviganti, esploratori, sognatori, rievocano il Mare Nostrum in un concept album sul mare, con uno stile tradizionale ma raffinato per riscoprire un elemento centrale della cultura e della vita salentina, attore di incontri, inclusività, arricchimento reciproco tra culture differenti.

La musica di Officina Zoè trascende tutte le barriere culturali. La Loro energia è ipnotizzante come quella dei Dervish rotanti. Il loro è il ritmo del mondo. È una musica che diffonde pura gioia e tocca l’anima dell’India.
Suneeta Rao, cantante indiana

Questo lavoro è il frutto di incontri musicali che Officina Zoè ha avuto negli anni. Un viaggio che va dai canti del Mali con Baba Sissoko e Mamani Keïta, alle corse dei cavalli nelle steppe della Mongolia con Hosoo & Transmongolia, fino a raggiungere gli indigeni Sami della Lapponia di Mari Boine, per tornare ai profumi della Istanbul danzante con Mercan Dede & Secret Tribe. E poi ancora nell’Egitto dei Mazaher, nel Burkina Faso di Kandy Guira, fino all’afro-beat americano di Don Moye. In questo disco i suoni della Terra si incontrano e si raccontano nel grande linguaggio universale della musica.

Un'ulteriore prova della capacità e della voglia di sperimentare è senz'altro il progetto IPNOTICA.
Qui il suono ancestrale e circolare dei tamburelli si unisce alla musica elettronica e sperimentale. Questo viaggio sonoro crea una vera e propria pizzica mistica e trance, puntando sull'ipnoticità del ritmo.

Con il rilascio del videoclip ufficiale a cura del pittore e disegnatore Cosimo Brunetti, in arte COSBRU, l'Officina Zoè ufficializza il suo ritorno discografico dopo quasi 10 anni.

Mari e Marenne è un disco rivoluzionario che introduce nuovi suoni e strumenti nella musicalità di Officina Zoè.
Anticipato dai singoli Lasciami qui e Furiusa, l'album propone 9 brani inediti tra canti tradizionali e ventate di musica innovativa, a tratti progressive.
“Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo..”
– Miguel de Cervantes