Officina Zoè

2000

Sangue Vivo

Suggerimento: clicca sul lettore video e ascolta il brano mentre leggi la storia del disco!

Descrizione

 

Sangue che scorre… nelle vene, nel cuore, nell’anima. Sangue che dal profondo silenzio, a goccia a goccia, penetra nelle fenditure della Terra, si mescola, si convoglia, in un unico ritmo vitale. Sangue che scorre, sempre… Vivo.

In noi e in voi suona, frutto maturo di note che sorgono in melodie ipnotiche, che scivolano, filtrano, per poi insinuarsi nei meandri della Terra, mescolandosi alle sue nervature, pulsando senza tempo. Tempi e memorie scorrono in noi tutti, vive sprigionano melodie di un tempo passato, e che continua a passare.

E’ così che nasce “Sangue Vivo”, con la voglia di procedere alla riscoperta delle radici nella cultura Salentina. Con la voglia di cercare vecchie armonie dimenticate o meglio nascoste dallo scorrere del tempo. Alcune di queste melodie le abbiamo trovate inconsapevolmente tramandate e impresse nelle nostre memorie salentine, come “l’America”, una delle prime testimonianze dell’emigrazione agli inizi del secolo nel nuovo continente, come “Mamma la Luna”, sospiro rassegnato di un cuore malato d’amore, come la canzone “tuppi tuppi”, triste epilogo dell’amore coniugale. Altre come “Vientu” e “Filìa”, sono state create appositamente per ricordare la gioia che emana la nostra musica. Incuranti celebriamo il rito della fecondità, il vento dell’amore e della vita che, circolarmente, si rinnovano con crescente vitalità. Il tempo della Festa e della Danza, dell’unione sacra e dei canti corali. Lo spirito di unione che ci lega e ci slega, che crea misteri e disgrega incanti. “Sale”, “Don Pizzica” e “Macaria” hanno dimostrato non solo l’autenticità, ma anche la sconvolgente contemporaneità di questa musica, il pulsare continuo che c’è in noi, la forza centrifuga e ipnotica della Pizzica.

Una poesia invece, per rendere omaggio alla Grecia Salentina, “Nifta Maiu”, la notte Greca nel mese di maggio per due giovani innamorati… la corsa nei campi, complici la luna e le stelle.

Un posto, il luogo della registrazione, che ha fatto sì che tutto successe fuori, che dalle pareti si sprigionassero le voci vive dei contadini e delle loro famiglie, appartenute ad un tempo preindustriale quando ancora l’assoluto silenzio avvolgeva le campagne Salentine. Quante volte in quel silenzio ci siamo trovati a suonare, a pensare e discutere e quante volte pensavamo che questo lavoro fosse finito. Un disco pronto, eppure non era vero. Noi andavamo avanti cercando un finale, ponendo un’ultima nota, ma erano loro le melodie, a non voler finire, di vivere, di essere pensate, suonate da noi.

Forse è per questo motivo che possono sembrare molto e lungamente suonate, ma a noi va bene pensarle così, fino allo svisceramento dei suoni. Eppure è arrivato il momento di renderle, per sempre, non definitive, quello non si può. Andremo avanti creando, ancora, ma non dal nulla. Andremo avanti a cercarle, dentro, là dove pulsa il sangue, quello della memoria.

Raffaella Aprile

Tracce

 
  1. Don Pizzica
  2. Ijentu
  3. Nifta Maiu
  4. Filia
  5. Sale
  6. Mamma La Luna
  7. L’America
  8. Macaria
  9. Riu
  10. Ttuppi Ttuppi

Interpreti

  • Cinzia Marzo – voce, tamburello, venti etnici
  • Lamberto Probo – tamburello, tamborra, voce
  • Donatello Pisanello – organetto, chitarra, mandola
  • Pino Zimba – tamburello, tamborra, voce
  • Claudio Miggiano – chitarra
  • Ruggiero Inchingolo – violino
  • Raffaella Aprile – voce, tamburello, tamborra, sonagli
  • Ambrogio  De Nicola – chitarra

Il Film

Il film-documentario Sangue Vivo, di Edoardo Winspeare, ha rappresentato un momento fondamentale per il percorso degli Officina Zoè e per l’omonimo disco. Attraverso le immagini, i racconti e la forza rituale della pizzica, il film ha contribuito a raccontare non solo la musica del gruppo, ma anche il legame profondo con la terra salentina, la memoria collettiva e le radici della tradizione popolare.

Per gli Zoè, Sangue Vivo è stato molto più di un progetto artistico: è diventato il simbolo di una ricerca autentica sulle origini della pizzica e sul suo valore umano, sociale e quasi ancestrale. Il disco, accompagnato dalla visibilità e dall’impatto emotivo del film, ha segnato una svolta nella loro carriera, portandoli a essere riconosciuti come una delle realtà più importanti della riproposta della musica popolare salentina contemporanea.

sangue vivo locandina
Torna in alto